Portiamo a conoscenza un bell'articolo dell'edizione genovese del quotidiano La Repubblica che mostra la sensibilità per la tutela del patrimonio naturalistico della nostra Liguria da parte dei nuovi governatori

 

Il governatore sceglie di restare a De Ferrari e toglie fondi ai parchi

 

 

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Scritto dal quotidiano  La Repubblica   

Giovedì 03 Dicembre 2015 22:36

Rifugio del Parco dell'Antola

Niente trasloco: la sede della Regione Liguria rimane (per ora) a piazza De Ferrari. Non c'è spending review che tenga, il presidente delia Regione Giovanni Toti non vuole lasciare la sede di rappresentanza, anche so la giunta Burlando aveva preparato l'exit strategy dai costi aggiuntivi.
E intanto la Regione toglie i soldi ai Parchi per soccorrere i Vìgili del Fuoco. E la maggioranza presenta un proprio emendamento al Piano Casa che dà più spazio ai Comuni e ai Parchi, cui spetta l'ultima parola prima dì procedere ad autorizzare le costruzioni. -Una marcia indietro», ghigna il Pd.
La sede di rappresentanza della Regione, in piazza De Ferrari, costa circa 1 milione e mezzo all'anno: in Bilancio quel costo rimarrà. «Nel Growth Act - ribatte Toti - abbiamo previsto la razionalizzazione dei canoni di locazione e la vendita di parte del patrimonio regionale non funzionale».
L'ex presidente della Regione, Claudio Burlando, alla vigilia delle elezioni aveva annunciato che con la rescissione del contratto di affìtto si sarebbe liberato il bilancio di un costo oneroso, e la Regione sarebbe tornata in via Fieschi. nella terza torre. A scegliere la nuova sede nel palazzo dell'ex Fondiaria, in piazza De Ferrari, era stato il precedente governatore di Forza Italia, Sandro Biasotti, tanto che quando si era insediato tutti indicavano la nuova sede istituzionale come "la reggia', per la cura delle ristrutturazioni e la raffinatezza dei materiali utilizzati. «La sede della regione sarà valutata come ogni altro degli immobili e dei canoni di locazione della Regione», ha chiarito Toti, ieri, al Pd che lo rintuzzava proprio davanti alla presentazione del Bilancio. E così, come la re-istituzione della casa Liguria a Bruxelles, cancellata "per spending review" da Burlando, Toti ripercorre la traccia segnala dal suo predecessore Biasotti. «I denari che Toti impegna nel Bilancio nel mantenere la sede dorata di De Ferrari -attaccano Raffaella Paita, capogruppo Pd in consiglio regionale e il vicepresidente del consiglio, Pippo Rossetti, Pd, che aveva curato il dossier sulla dismissione - si potrebbero dirottare sulla Sanità, sul Welfare, un milione e mezzo è una cifra importante. Toti assicura che ridiscuteranno il canone di affìtto, ma questo non basta ad alleggerirò il bilancio da una spesa cosi importante».
Proprio dal Bilancio, almeno finora, arrivano segnali poco confortanti per il comparto ambientale: è il Pd a denunciare la situazione. «Dai Parchi vengono sottratti 400.000 euro, in Bilancio, per dirottarli, tutti, sulla salvaguardia del corpo dei Vigili del Fuoco», attaccano le opposizioni. «Mao Robin Hood al contrario - dice la capogruppo Paita - ruba ai poveri per dare ai poveri. Noi siamo convinti che sia necessario intervenire sulla situazione d'emergenza che vive il comparto dei Vigili del Fuoco, ma non con i soldi destinati ai parchi liguri, peraltro investiti, anche, nella prevenzione degli incendi.
E sull'ambiente ligure, altre voci del bilancio vengono rosicchiate, per essere dirottate su altri comparti: «I finanziamenti per la salvaguardia del sistema di sentieri dell'Alta via dei Monti liguri vengono dimezzati di netto - attacca Gianni Pastorino, consigliere regionale di Rete a Sinistra • passano da 100.000 euro del Bilancio di quest'anno, a 50.000 euro del nuovo documento finanziario». Ancor peggio va per il sentiero botanico del Parco del Beigua. peraltro da poco investìto dall'investitura Unesco: dei 20.000 curo, già pochini in verità, di finanziamento, si passa a un clamoroso zero. Notizie anche sul fronte del Piano Casa, che sta proseguendo l'iter per approdare in consiglio regionale il 15 dicembre: ieri il presidente della commissione, Andrea Costa, ha presentato alcuni emendamenti della maggioranza, tra cui la possibilità per i Comuni di istituire "zone franche" dove non valga il Piano Casa e per i Parchi il rafforzamento del ruolo nell'approvare o no gli interventi possibili con il Piano Casa.

Michela Bompani