|

Niente
trasloco: la sede della Regione Liguria rimane (per ora) a piazza De Ferrari.
Non c'è spending review che tenga, il presidente delia Regione Giovanni Toti
non vuole lasciare la sede di rappresentanza, anche so la giunta Burlando
aveva preparato l'exit strategy dai costi aggiuntivi.
E intanto la Regione toglie i soldi ai Parchi per soccorrere i Vìgili del
Fuoco. E la maggioranza presenta un proprio emendamento al Piano Casa che dà
più spazio ai Comuni e ai Parchi, cui spetta l'ultima parola prima dì procedere
ad autorizzare le costruzioni. -Una marcia indietro», ghigna il Pd.
La sede di rappresentanza della Regione, in piazza De Ferrari, costa circa 1
milione e mezzo all'anno: in Bilancio quel costo rimarrà. «Nel Growth Act -
ribatte Toti - abbiamo previsto la razionalizzazione dei canoni di locazione
e la vendita di parte del patrimonio regionale non funzionale».
L'ex presidente della Regione, Claudio Burlando, alla vigilia delle elezioni
aveva annunciato che con la rescissione del contratto di affìtto si sarebbe
liberato il bilancio di un costo oneroso, e la Regione sarebbe tornata in via
Fieschi. nella terza torre. A scegliere la nuova sede nel palazzo dell'ex
Fondiaria, in piazza De Ferrari, era stato il precedente governatore di Forza
Italia, Sandro Biasotti, tanto che quando si era insediato tutti indicavano
la nuova sede istituzionale come "la reggia', per la cura delle
ristrutturazioni e la raffinatezza dei materiali utilizzati. «La sede della
regione sarà valutata come ogni altro degli immobili e dei canoni di
locazione della Regione», ha chiarito Toti, ieri, al Pd che lo rintuzzava
proprio davanti alla presentazione del Bilancio. E così, come la
re-istituzione della casa Liguria a Bruxelles, cancellata "per spending
review" da Burlando, Toti ripercorre la traccia segnala dal suo
predecessore Biasotti. «I denari che Toti impegna nel Bilancio nel mantenere
la sede dorata di De Ferrari -attaccano Raffaella Paita, capogruppo Pd in
consiglio regionale e il vicepresidente del consiglio, Pippo Rossetti, Pd,
che aveva curato il dossier sulla dismissione - si potrebbero dirottare sulla
Sanità, sul Welfare, un milione e mezzo è una cifra importante. Toti assicura
che ridiscuteranno il canone di affìtto, ma questo non basta ad alleggerirò
il bilancio da una spesa cosi importante».
Proprio dal Bilancio, almeno finora, arrivano segnali poco confortanti per il
comparto ambientale: è il Pd a denunciare la situazione. «Dai Parchi vengono
sottratti 400.000 euro, in Bilancio, per dirottarli, tutti, sulla
salvaguardia del corpo dei Vigili del Fuoco», attaccano le opposizioni. «Mao
Robin Hood al contrario - dice la capogruppo Paita - ruba ai poveri per dare
ai poveri. Noi siamo convinti che sia necessario intervenire sulla situazione
d'emergenza che vive il comparto dei Vigili del Fuoco, ma non con i soldi
destinati ai parchi liguri, peraltro investiti, anche, nella prevenzione
degli incendi.
E sull'ambiente ligure, altre voci del bilancio vengono rosicchiate, per
essere dirottate su altri comparti: «I finanziamenti per la salvaguardia del
sistema di sentieri dell'Alta via dei Monti liguri vengono dimezzati di netto
- attacca Gianni Pastorino, consigliere regionale di Rete a Sinistra •
passano da 100.000 euro del Bilancio di quest'anno, a 50.000 euro del nuovo
documento finanziario». Ancor peggio va per il sentiero botanico del Parco
del Beigua. peraltro da poco investìto dall'investitura Unesco: dei 20.000
curo, già pochini in verità, di finanziamento, si passa a un clamoroso zero.
Notizie anche sul fronte del Piano Casa, che sta proseguendo l'iter per
approdare in consiglio regionale il 15 dicembre: ieri il presidente della
commissione, Andrea Costa, ha presentato alcuni emendamenti della
maggioranza, tra cui la possibilità per i Comuni di istituire "zone
franche" dove non valga il Piano Casa e per i Parchi il rafforzamento
del ruolo nell'approvare o no gli interventi possibili con il Piano Casa.
Michela Bompani
|